I Vetusta sono una giovane band indie rock di Pistoia il cui album ha visto la luce il 12 Ottobre sotto l’ala dell’etichetta Revubs. Il sound rispecchia di certo la giovane età dei componenti che cercano in un certo senso di portare in auge le proprie esperienze, la propria storia, la propria voglia di raccontarsi con tutti i “se” ed i “ma” del caso, dimostrando come la poca maturità artistica possa farsi sentire all’interno del loro disco intitolato “Abituarsi”. Le influenze spaziano dal pop rock all’indie rock per passare alla tradizione tutta italica di uno storytelling anni 2000 in stile Finley. Il sound è leggero e chitarroso allo stesso momento, non dimostra particolari tecnicismi e rientra nella classica etichettatura di band liceali. L’ingenuità della band si può intravedere dai testi e dagli arrangiamenti molto didattici (“Liceali” è proprio un brano del disco). Riportando ciò che ritroviamo nel comunicato stampa possiamo ribadire: “Abituarsi è un racconto introspettivo, malinconico, quasi disilluso di situazioni, sogni e aspettative vissuti e raccontati con gli occhi di un ragazzo, legati assieme da quell’intenso quanto inevitabile provincialismo, tipico dell’inconsapevole abitante della cittadina, facilmente rintracciabile in quasi tutti i pezzi.” In poche parole i Vetusta mostrano criticità e debolezze proprie della loro età ma ciò non toglie che vi siano buoni margini di miglioramento che dovranno esser sfruttati a pieno dai ragazzi per trasformare ciò che essi sono in questo preciso periodo storico in un qualcosa di più maturo, pungente e reale, non più legato ad un mondo troppo lontano per essere attraente al momento.

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