I salentini Muffx (composti da: Luigi Bruno – chitarra; Alberto Ria – batteria; Mauro Tre – farfisa, rodhes, synth; Ilario Suppressa – basso) hanno pubblicato, a ottobre, per Black Widow Records, il loro quarto lavoro discografico dal titolo “L’ora di tutti“, un disco liberamente ispirato all’omonimo romanzo del 1962 di Maria Corti che tratta le vicende storiche dell’invasione turca a Otranto nel 1480.

Andare indietro nel tempo di trent’anni, leggere il romanzo della Corti, appassionarsi alla storia, alla nostra storia e alle vicende ad essa connesse, usare gli strumenti musicali disponibili negli anni ’70 e le sonorità dell’epoca per scrivere la colonna sonora di un film mai uscito” (si legge in rassegna stampa).

E, infatti, tutto il disco è attraversato da una’energia compositiva dal forte impatto emotivo e didascalico, stigmatizzato dalla percezione che tutto quanto suonato sia immediato, diretto e spontaneo. Non a caso il disco è stato registrato interamente in presa diretta e suonano live.

 

 

Tra i solchi e tra i labirinti sonori  i brani, tutti strumentali, lasciano brevi spazi  a citazioni,  in lingua turca, di alcune poesie di Nazim Hikmet che “la band ha selezionato cercando analogie con le vicende di guerra e con lo stato d’animo dei soldati turchi, compiendo un balzo quantico spazio-temporale e mettendo in relazione elementi artistici e storiografici distanti nei luoghi e nei tempi ma vicini nelle suggestioni” (sempre in rassegna stampa).

Con “L’ora di tutti“, i Muffx hanno saputo proporre una musica che, sebbene si tenda con l’inquadrarla in un preciso momento storico, quello a cavallo tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta, è in realtà senza tempo per la fascinazione delle atmosfere che le  sono proprie.

Un ultimo plauso va alla splendida la copertina, realizzata dall’illustratore Massimo Pasca, che sposa perfettamente l’anima  di “L’ora di tutti“.

Marco Sica