Arrivano dalla Sicilia i Miqrà, una band nata tra Siracusa e Catania che da qualche mese ha dato vita al loro primo album intitolato “Ultimo piano senza ascensore”, un concentrato di indie pop ben fatto, calibrato e genuino. La prima peculiarità che possiamo accostare ai Miqrà è di certo la scelta degli arrangiamenti e la voce del frontman Giovanni Timpanaro, di certo non molto comune nell’ambiente musicale odierno. Il disco scorre molto bene ed è una vera e propria ventata di freschezza in un circuito molto viziata da una consapevolezza del cantautorato fotocopia, infatti, i Miqrà riescono ad imporre il proprio stile e la propria originalità in ogni traccia del disco a partire dal singolo “Delay” fino all’ultima traccia dell’LP. Ogni brano è una piccola gemma incastonata nella bellezza del disco e dilungarsi troppo su vari tecnicismi toglierebbe genuinità ad un lavoro che siamo certi è fatto con molto cuore. In ogni caso però non mancano critiche che potrebbero essere fuori luogo in quanto si parla di un disco d’esordio che ha tutti i diritti di avere dei difetti. Ci attendiamo un secondo lavoro dei Miqrà in cui tutto ciò che di bello si è visto in “Ultimo piano senza ascensore” possa essere più maturo e collegato da un filo conduttore più forte e meno debole, ma probabilmente i Miqrà sono pure questo, profondo senso di libertà ed inquietudine. Un ottimo lavoro, senza ombra di dubbio, che può essere un perfetto trampolino di lancio per la band siciliana.

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