Il disco dal titolo omonimo (KIller4) contiene cinque tracce di rock estremamente diretto ed è stato prodotto e registrato da Riccardo Demarosi e Killer4 presso il Dancetool Studio di Piacenza nei mesi di febbraio-marzo 2016. Killer4 presenta sonorità grezze ed immediate che affondano le loro radici tanto nel grunge quanto nel punk con qualche accento stoner. La ruvidità del sound e le liriche prettamente hard rock fanno in modo che i Killer4 trovino un canale diretto tra le chitarre distorte e l’ascoltatore causando un buon riscontro da parte del pubblico rockettaro che, seppur in minoranza rispetto all’hype indie, si ritrova sempre buongustaio e ben disposto a determinate ritmiche e riff. Il disco scivola via molto fluidamente seppur la sua durezza possa far sembrare di difficile ascolto il tutto.

Incursioni di basso e riff spacca ossa riescono a concentrare tutta l’energia dei Killer4 in solo cinque brani in cui l’EP è circoscritto. Tra i brani che spiccano sicuramente troviamo Stretch Out Your Hand to me e Run away (singolo dell’EP). Il disco dei Killer4 è un’ottima prova di forza per una band rock che riesce a convincere critica e pubblico posizionandosi tra quelle realtà nostrane che ancora, sino ad oggi, porta in alto il sacro fuoco metallaro e che non si preoccupa di stereotipi e costruzioni su ciò che la musica dovrebbe essere. I killer4 sono una band controcorrente di ampio respiro internazionale che fa del suo stile qualcosa di unico, riscontrabile di certo in molte sonorità d’oltreoceano ma non di certo in Italia. In conclusione, un disco che dovrebbe esser ascoltato con attenzione, in macchina, in un caldo pomeriggio possibilmente in un’autostrada che non ha una direzione ben precisa.

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