Nuovo album per JESTER AT WORK; “A beat of a sad heart” è il titolo del disco uscito per M.i.l.k. a maggio 2016.Sei i brani che lo compongono, “A beat of a sad heart” è un disco maturo, consapevole e allo stesso tempo spontaneo, sentito e potentemente vero.

L’album si apre con l’intimissima “Behind the wall”, un soffice arpeggio e una voce oscura, pochi arrangiamenti, l’essenza di questa folk sad song emerge in pieno, ed è subito magia. Segue “Me and Gracie”, un andatura vagamente orientale e in sottofondo un cane cantante che accompagna Jester; due minuti per un esperimento riuscitissimo: piccola perla. Dalle prime note di “People lie” ri-esce allo scoperto l’anima blues del progetto Jester at Work; il terzo brano è una potente cavalcata tra voce tremolante e slide guitars. Partono poi i primi accordi di “Bold” e il mood del disco muta ancora con un sound leggermente macchiato di UK che strizza l’occhio al cantautorato di Alexander Tucker, pur rimanendo a tutti gli effetti un caldissimo blues; in assoluto uno dei brani più riusciti e una delle mie preferite! “Lighthouse Man” è invece la traccia più orecchiabile del sestetto; il mood country e le slide guitars rendono l’ascolto gradevole, forse un pò di leggerezza ad anticipare il vero cuore triste e pulsante in arrivo: l’ultima traccia , “Sad Heart”, è un capolavoro di songwriting; di nuovo una chitarra acustica, una voce roca e profonda e si, tanta tanta tristezza. Appena 4 minuti di dolcezza e desolazione chiudono l’ultimo episodio di JESTER AT WORK, che dopo l’ottimo “MAGELLANO”, si riconferma con stile e spessore.

Ribadisco: “A beat of Sad Heart”, piccola perla!

http://www.deezer.com/album/13116290?utm_source=deezer&utm_content=album-13116290&utm_term=81172141_1464250250&utm_medium=web13241191_1235821919768853_7337049099983326829_n