Davide Iodice, poliedrico musicista dalle mille sfaccettature presenterà al mondo musicale il suo secondo album self titled, pubblicato da Seahorse Recordings.

Il lavoro che vi presenteremo in anteprima è un mix di diverse contaminazioni e sperimentazioni in cui l’accuratezza degli arrangiamenti fa da sovrana in un lavoro che si presta ad essere un gioiellino tutto elettronico.

L’inizio dell’album s’intitola “The end” e rappresenta pienamente ciò che è Davide, uno sperimentatore che strizza l’occhio a grandi nomi come quello di Moby.

Credere presenta invece un’altra novità del progetto ovvero la cantante lirica Sandra Balducci mantenendo sempre la qualità e lo stile della prima traccia. Vivaldì spigolosa e meccanica trascende un attimo verso uno stile più minimale quasi un piccolissimo rave party al sapore di dream pop. Ti cercherò e la sua aria trasognante è un inno alla ricerca interiore e l’introspezione in cui la voce lirica si mischia alla sempre citata elettronica dall’aria classica. Yu-gen si classifica come miglior traccia dell’album in cui un ispiratissimo Davide Iodice si trasforma momentaneamente in un moderno Franco Battiato. Fiandre è la ballad dolce quasi ninnanannesca che con la sua dolcezza conquista l’ascoltatore più cinico e critico. Sagesta riporta i ritmi dell’album all’elettricità ed ai minimalismi d’origine. Spiagge, il singolo dell’album, è un approdo verso un altro mondo che conquista e consacra ufficialmente l’album.

Il finale dell’album si colora ancora fino a quasi esplodere in un finale stile opera lirica, grandioso. Un ottimo lavoro che fa ben sperare per un panorama italiano ancora restio a certe sonorità.

W.W.



https://www.youtube.com/watch?v=suz2lIu5doE