Utnapishtim parlò a Gilgamesh e gli raccontò di come il cuore dei grandi déi bramò di mandare il diluvio, e di come Ea rivelò le divine intenzioni a una capanna “Capanna, capanna! Parete, parete! Capanna, ascolta; parete, comprendi” e all’uomo di ShuruppakUtnapishtim parlò a Gilgamesh e insegnò all’uomo che Noè non era altro che il ricordo della terra di Sumer … e così fu il diluvio …. e dopo il diluvio la quiete … le acque si ritirarono e sulla spiaggia la risacca depose un corpo di donna, bionda, con costume intero rosso … spiaggiata baywatch … copertina del “Il Diluvio” dei Il Diluvio (Omar Khrisat – chitarra acustica, Simone Bettinzoli – chitarra elettrica e voce, Alessandro Serioli – tastiera e voce e Piero Bassini – batteria) …

un EP che racconta del naufragio dopo il “diluvio” interiore dell’uomo moderno nel rapporto con se stesso e con la società contemporanea. Il disco si apre con l’introduzione “Get to the Moon”, un crescendo sonoro che in tensione si libera in “Apollo 1” e nel suo tragico e storico “Fire! We’ve got fire in the cockpit! … We’re burning up!”, qui claustrofobica denuncia, senza vie di fuga (“no escape”), dell’impotenza umana: una ballata di tradizione rock, ma intrisa di influenze, aperture e abrasioni “indie”. l’impostazione musicale di “Apollo 1” è ripetuta, seppur con un maggior ancoraggio nel rock “classico”, in “Rain” le cui atmosfere sono più da “pioggia” primaverile, che irriga la terra e rigenera, che da “diluvio” azzeratore di vita. “Facebroke” riconduce l’ascoltatore nuovamente verso sonorità contemporanee, ossessive e alienanti di un mondo chiuso tra quattro mura domestiche (“But you don’t know anything on Earth outside of your Home”), non disdegnando però né passaggi melodici da echi “metallici” né cambi in stile suite progressive.

Le ultime gocce del diluvio sono affidate a “Lullaby” che, più che cullare come ninnananna, in un ossimoro tra musica e testo, lascia intravedere tra le note i primi spiragli di luce dopo la tempesta … tempesta (emotiva e sentimentale) che invece dalle parole sembra prossima a …..

 

NelMuschioWebzine. (M.Sica)