Nasce a Catanzaro dove, polistrumentista, milita in vari gruppi rock. Bologna, laurea in giurisprudenza, disegna illustrazioni per fanzine bolognesi e frequenta assiduamente corsi e laboratori teatrali. Anche qui suona con diverse band con una delle quali arriva in finale Emilia Romagna di Arezzo Wave (uno dei 14 demo scelti tra più di 1600). Quindi Roma, dove firma da regista i suoi primi cortometraggi fino ad arrivare al lungometraggio opera prima “A volte nel buio”, attualmente in postproduzione. 2017. Decide di dare in pasto al mondo il suo universo musicale publicando il suo primo singolo, “55”, che narra dei 55 giorni del sequestro di Aldo Moro. L’uscita dell’album completo è prevista per la fine del 2017. Echi del suo background musicale si possono ritrovare nella musica di David Bowie, Pixies, Smiths, e nel generale cantautorato pop-rock nostrano, pur conservando una identità precisa all’interno del panorama musicale italiano.

 

Come nasce 55?
L’idea di scrivere un pezzo che riguardasse il sequestro di Aldo Moro da parte delle BR (55 sono i giorni della prigionia del senatore) nasce dalla mia attenzione a quel periodo post 68, interesse che deriva probabilmente dal mio amore per il mondo creativo fumettistico di quel periodo: Pazienza, Liberatore, la rivista Frigidaire; tutto questo un universo che a vario titolo determinò una stagione davvero tumultuosa – basti ricordare il carro armato nella Bologna del ’77.
Quando ti sei avvicinato alla musica?
Sono nato e cresciuto in una famiglia che mi ha sempre incoraggiato a sentire e fare musica, dunque i classici studi di pianoforte per poi passare alla chitarra e al basso. Ma a parte questo devo dire la musica si avvicina a noi da prima di nascere, ovunque ci sia una vibrazione da cogliere la vicinanza con il suono dunque con la musica è costante.
Come si è evoluto il tuo modo di scrittura?
Credo che, col tempo, avendo attraversato durante stagioni sempre embroniali della propria idea di musica vari livelli compositivi, abbia ora una cifra stilistica che sia abbastanza identitaria. Ma questo non mi fa allontanare dal ritrovare sempre quel pezzo originario compositivo, una sorta di nucleo creativo, che ritrovo poi in tutto quello che scrivo .
Cosa ci anticipi del disco e del tour?
Il 9 maggio è uscito il singolo “55”, dal 19 maggio lo potrete sentire in radio. Subito dopo il secondo singolo, accompagnato da un gran bel video in stopmotion curato e diretto da Claudia Olivadese e Vincenzo Lazzaro – e montato e posprodotto da me – per fine giugno credo. Intanto stiamo preparando dei showcase acustici con all’interno scene narrative, un progetto che abbiamo chiamato “Diario umanoide”, diviso in puntate disponibili prossimamente nel mio canale youtube. Per quanto riguarda il resto io, mio fratello e Francesco Mastroianni stiamo preparando l’intero disco e speriamo di poterlo finire per la fine del 2017. Tutte le novità e gli aggiornamenti – compreso canzoni acustiche in downloading gratuito – potrete trovarli sul mio sito http://www.carminecristalloscalzi.com o sulla pagina facebook http://www.facebook.com/carminecristalloscalzi o sulla mia pagina di Instagram http://www.instagram.com/carminecristalloscalzi