Andrea Paganucci è un cantautore siracusano da sempre abituato a viaggiare per il mondo e forse tale attitudine l’ha portato a partorire un EP dal titolo Ketoprofene, pieno di spunti dal respiro internazionale.

Il brano che apre il disco “Maggio e l’universo” è una ballata dal sapore nostalgico che riesuma un amore ormai andato che completa e sconvolge ancora la mente di chi l’ha creata o di chi l’ascolterà, “Fiori per Meteore” dal titolo abbastanza coraggioso e futuristico rappresenta tutto ciò che Ketoprofene porta in grembo ovvero una sperimentazione elettronica di tutto rispetto, “I mille imperi” è la traccia più dura del disco che colpisce politicamente l’ascoltatore e lascia ampio spazio d’interpretazione ai più ambiti critici d’arte, “Veleno alla vaniglia” chiude l’EP nello stesso modo in cui lo si era aperto, ovvero, con nostalgia e curanza di qualcosa di ormai passato che rievoca sempre nuove emozioni, una continua rielaborazione del dolore.

Il sound di Ketoprofene rapisce e colpisce, fa in modo che l’ascoltatore non si stanchi facilmente di Paganucci e da nuova linfa ad un panorama italico che sempre di più ha bisogno di sperimentatori e sperimentazioni simili a quelle del cantautore siracusano ed è per questo che noi di  “Nel Muschio” eleggiamo Ketoprofene DISCO DEL MESE.

ASCOLTA ANDREA PAGANUCCI :



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https://soundcloud.com/andrea-paganucci/sets/ketoprofene/s-QhuuL