Alex Bandini è un cantautore di Pescara ed il suo “Milleluci” invece è un album profondamente nazional popolare, uno di quei dischi che sembra aver viaggiato città, montagne e persone, arricchendosi d’un bagaglio artistico culturale degno di nota. Il disco parte subito in quarta (se non in quinta), infatti l’open track è una vera e propria composizione per una piccola orchestrina che riesce a mostrare due anime nello stesso brano, evidenziando come, in questo caso, l’etichetta “cantautore” possa stare stretta ad un’artista come Alex Bandini. Proseguendo nell’ascolto si riesce a percepire come “Milleluci” sia una piccola pecora nera in un’ambiente musicale che probabilmente non riuscirebbe nemmeno lontanamente a scalfire la bellezza del disco. Alex Bandini non si sporca le mani con tutti questi cantautori pompati di hype, anzi, la sua scuola risulta molto più vicina ad un Daniele Silvestri, Gazzè, Niccolò Fabi e compagnia bella, ed il suo stile potrebbe essere accostato di certo a questi mostri sacri della musica italiana perché, ogni minimo dettaglio del disco non è lasciato al caso e soprattutto non è messo lì tanto per esser messo. Tra i brani che sicuramente ricorderemo più facilmente troviamo “Le cose più importanti”, un brano che dovremmo tenere a mente e che dovremmo leggere, ascoltare ed ingoiare due o tre volte al giorno per sentirci un po’ più felici, un po’ più consolati e meno angosciati dai tempi moderni. “Milleluci” è un disco d’avere e se non ci credete, fareste bene ad ascoltarlo e ricredervi, perché gli artisti come Alex Bandini dovrebbero esser protetti perché purtroppo in via di estinzione. Un ottimo disco.

https://www.youtube.com/watch?v=aWpe5BsRC78
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