Alessio Santacroce nasce a Livorno e da qualche mese la sua voce echeggia tra le note di Migras, l’album d’esordio della rock band che porta su il nome dell’artista Livornese.

L’album è espressione piena e completa di ciò che il rock italiano anni 90 (ed oltre) è riuscito a plasmare negli artisti amanti dei chitarroni e degli amplificatori ai massimi volumi.

Le tematiche, anche quelle in piena protesta in puro stile rock, toccano diversi concetti che, cercano di far riflettere l’ascoltatore, senza lasciare solamente note nelle menti di chi si approccia alla musica di Alessio Santacroce.

L’ingiusta fine delle mezze stagioni è di certo uno dei brani di punta dell’album, che, dall’inizio dell’ascolto fino alla fine riesce a trasmettere adrenalina ed energia pura.

Un terremoto emotivo di cui difficilmente si ci potrà dimenticare.

L’album uscito per Ghost Records segna ancora, una piccola riga nella storia delle band rock emergenti italiche.