Alcatraz, Milano, 4 maggio 2016. Non ha sbagliato una nota. Non ha dato tregua al suo pubblico nemmeno per un istante. Adam Lambert si è esibito ieri sera sul palco dell’Alcatraz di Milano, regalando un concerto spettacolare sia a livello scenografico-coreografico, sia per quanto riguarda la performance canora. L’artista 34enne si è concesso ai fan per quasi due ore di live, spaziando dalle hit dei suoi primi album alle canzoni più recenti dell’ultimo progetto in studio, The Original High (che dà anche il nome al nuovo tour).

Ci si aspettava un Alcatraz sold out per questa prima e unica tappa italiana della tournée di Lambert. Mancava, però, la folla delle grandi occasioni. Poco male, visto che i fan di Adam hanno saputo riscaldare l’ambiente e accogliere al meglio il proprio idolo a suon di cori e di applausi per tutta la durata del concerto. Brano dopo brano, la temperatura è infatti salita vertiginosamente, complici anche gli sguardi e i balli provocanti del sexy cantautore e dei suoi ballerini.

Lambert, che rivedremo dal vivo insieme ai Queen il 25 giugno a Piazzola sul Brenta (Padova), ha mostrato di avere un talento fuori dal comune. Adam è una vera forza della natura: bello, sensuale, dotato di una voce incredibilmente potente e, al contempo, raffinata. Ieri l’artista americano, conosciuto ai più per aver vinto il talent American Idol e per alcune hit di successo che lo hanno portato in giro per il mondo, ha conquistato tutti con una scaletta ricca di brani energici e coinvolgenti. All’Alcatraz si è ballato con le mani al cielo fino allo sfinimento: dall’inizio alla fine del concerto, l’artista non ha perso una sola nota, così incredibilmente versatile e intonato da non sembrare, a volte, umano. Sentirlo cantare pop (For Your Entertainment), r’n’b (Underground), disco (Shady), rock (Lucy) e funky (Fever), ci si rende conto delle doti straordinarie di questa stella emergente della musica mondiale. Date una canzone qualsiasi ad Adam Lambert, e lui ne farà un capolavoro di suoni e di magiche parole.