I Dottori sono una band altenative rock di cui avremo il piacere di parlare soprattutto del loro ultimo album “Poesia&Veleno”.

La band, cerca di sfruttare la spigolosità chitarristica usandola da vero e proprio collante ad una scuola cantautorale che, sposandosi con superbia, dà vita ad un sound che riesce a mettere d’accordo di certo chi ancora è legato ad un certo sound chitarroso ed una voglia di testi ricercati e mai banali. Il punto di forza dei Dottori è per l’appunto proprio questo, il perfetto connubio tra il grezzo e la poesia, e soprattutto tra la poesia ed il veleno.

Il loro album prosegue sempre sulla falsa riga dell’incastro perfetto dei suoni che a volte ricorda i Ministri ed a volta non ricorda proprio nulla, quasi come ad identificare un certo tipo di originalità che di sicuro, la formazione “rischia” di avere. La band mostra un certo tipo di maturità artistica che rende giustizia ad una voglia di musica che probabilmente col tempo si è andata un po’ ad affievolire, sostituita da un mare ed un muro di elettronica quasi spersonalizzante.

L’album mostra veri e propri apici sonori e la traccia che sicuramente può dare un senso è “Il suo strano modo di passare l’estate” che convince se non di più, come tutto l’album del resto. I Dottori, in conclusione, propongono qualcosa di nuovo ed allo stesso tempo qualcosa di già sentito, ma, anche se ciò dovesse essere, la maestria e la “poesia” che si riesce a scorgere è davvero tanta ed oggi come oggi, questa parolina in un album ci fa subito pensare alla bellezza ed alla grandezza di ciò che possa essere un album ben fatto, e questo è di certo il caso de “i Dottori”. Consigliatissimi per gli amanti di chitarre distorte e poesia.

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