From Shine Till Rust (distribuzione Riserva Sonora) è una raccolta di storie, storie con immagini anche piuttosto forti prese da episodi personali o da espliciti riferimenti culturali della band e del suo songwriter. Si contano almeno tre o quattro romanzi e/o appunti cinematografici citati anche solo scorrendo i titoli della track list. Sono tutti spunti per considerazioni personali sui rapporti tra le persone e gli elementi, sulla condizione umana e quella disumana.
Il singolo Proud workin’ man: “Ci sono centinaia di leader che pensano per noi, migliaia di consulenti che ci dicono ogni giorno quello che sappiamo già e miliardi di persone che hanno un parere su ogni cosa (specie sul web). Ci sembrava giusto ritagliare un piccolo spazio per quelli che invece di parlare, fanno. Per quelli che, magari, se ne stanno in silenzio a prendere schiaffi ma che intanto si rimboccano le maniche, faticano e di solito fanno succedere le cose. Abbiamo insomma una bella nostalgia per il valore della parola “lavoro”, quello vero.”

I Lost Weekend si sono formati con chitarre, bassi e batterie a Ferrara all’inizio degli anni ’90. Da allora hanno suonato parecchio in giro per l’Italia, battendo osterie, circoli, bar, pub e festival di ogni ordine di importanza (fino a partecipare a Centofiori a Bologna, ad Arezzo Wave e a Ferrara Sotto le Stelle) e sempre proponendo canzoni originali condite da qualche cover necessaria per inquadrare meglio idee e suono (come nel caso di Highway Patrolman, inserita in For You: A tribute to Bruce Springsteen per Sony Music del 1995). In oltre venti anni, la formazione è cambiata qualche volta ma sempre ruotando attorno alla stessa idea di canzone: nonostante innesti e defezioni, il mood è rimasto sempre lo stesso, maturando anzi parecchio con gli anni. La band è partita dal vecchio roots rock californiano, ci ha messo subito sopra un bel po’ di paisley underground, ha studiato anche alcuni suoni newyorkesi, attaccandoci qualche reminescenza folk dei Sixties e, alla fine, ha finito per anticipare quel suono che oggi viene genericamente chiamato “americana”. L’ultima “fatica” è From Shine Till Rust che esce per l’indipendente Mummy Bullet Records e distribuita da Riserva Sonora: si presenta fisicamente con una faccia scintillante ed una arrugginita: conta tredici tracce (compreso il pezzo eponimo, “nascosto”) che raccolgono e riassumono gli ultimi cinque anni di lavoro ed evoluzione della band. Il disco ha avuto una gestazione piuttosto complicata ed è stato concepito poco prima che si scatenasse il terremoto emiliano del 2012 che forzatamente ha rallentato il lavoro lasciando la band unplugged per un certo periodo. Il tutto è stato arrangiato e registrato nel covo creativo della band, a “Barioland”, nella provincia emiliana per poi essere prodotto, mixato e masterizzato tra Vigarano, Milano, Arona, Londra e Viguzzolo. Nel disco hanno suonato: Paolo Roncati (voce e chitarra), Nicola Jannucci (chitarra e cori), Andrea Barioni (Batteria) e Michele Ugatti (basso). Diego Livatino, che fu bassista della band fino al 1999, è rientrato alla fine del 2014, permettendo -finalmente- a Michele di imbracciare la terza chitarra (e cori) sul palco.

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